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Un antidiabetico naturale nell’olio extra vergine d'oliva


Sempre più studi vanno nella direzione di verificare come alcune componenti alimentari siano in grado di prevenire determinate patologie e aumentare la qualità e la durata della vita.

Uno studio del Dipartimento di Medicina interna e specialità mediche della Sapienza, ha dimostrato che l’assunzione di 10 g di olio extravergine di oliva durante i pasti è in grado di ridurre di 20 mg la glicemia post-prandiale.

Dalla ricerca è emerso che l’extravergine di oliva si comporta come un antidiabetico con un meccanismo simile ai farmaci di nuova generazione. Un nuovo passo in avanti arriva dallo stesso team di ricerca Sapienza, che ha individuato nell’oleuropeina il componente specifico dell’olio di oliva capace di ridurre la glicemia post-prandiale.

Lo studio è pubblicato sulla rivista British Journal Clinical Pharmacology. La prevenzione del diabete e dei suoi danni alle arterie si svolge soprattutto durante i pasti, in quanto l’aumento della glicemia post-prandiale stimola la produzione di insulina, cosa che, a lungo andare, facilita l’insorgenza del diabete, nei soggetti predisposti.

Questa ricerca apre nuove prospettive per combattere il diabete anche con sostanze naturali come l’oleuropeina, che è presente non solo nell’olio ma anche nelle foglie dell’olivo.

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