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Extravergine d’oliva. Le previsioni sono più rassicuranti


La siccità, che  ha colpito le regioni del sud, sembra che abbia in parte risparmiato la produzione italiana di olio extravergine d’oliva. In base ai dati elaborati dagli esperti del Consiglio oleicolo internazionale riunitosi a Madrid, l’Italia con 320.000 tonnellate metterebbe a segno una crescita del 75%.

Un risultato positivo che non riporta tuttavia la produzione ai livelli fisiologici, confrontandosi con un bilancio 2016 di sole 182.300 tonnellate, in calo del 62% sulla precedente campagna.

Se in Italia la situazione appare in netto miglioramento, l’operazione recupero non è riuscita alla Spagna, che ha sofferto, con conseguenze però più rilevanti, le stesse condizioni di stress idrico, portandosi a 1.150.000 tonnellate.

Si profila invece un quadro decisamente migliore in Grecia, terzo produttore mondiale dietro Spagna e Italia, con la previsione di 300.000 tonnellate che su base annua rappresenta una crescita del 54%. Anche per Atene il dato di quest’anno ribalta di netto il risultato negativo del 2016 quando si era avuto nel Paese quasi il 40% di produzione oleicola in meno.

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