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Protesta del comitato olivicoltori salentini nei confronti della politica agricola regionale


Al presidente Emiliano: volevamo informarla che, nonostante quello che dicono i suoi consiglieri e probabilmente il suo assessore al ramo, la Xylella esiste! Si è insediata negli oliveti del Salento Leccese (soprattutto) e ne ha reso improduttivi più dei 3/5.

Volevamo informarla che a causa di questo, e quest’anno anche della siccità, molti frantoi non apriranno e che molti operatori del settore che negli ultimi anni hanno fatto investimenti e acceso mutui hanno serie difficoltà a far fronte agli impegni.

Siamo olivicoltori, frantoiani e agricoltori salentini e abbiamo costituito IL COMITATO OLIVICOLTORI SALENTINI, con due obiettivi precisi:

  • Sensibilizzare. Nonostante si parli tanto di Xylella, abbiamo la convinzione che non ci sia soprattutto nell’Amministrazione Regionale la consapevolezza del dramma devastante che ha subito il settore olivicolo salentino e che peggiorerà nei prossimi anni, con la probabile scomparsa di due cultivar prettamente salentine, Cellina di Nardò e Ogliarola salentina, e con la conseguente distruzione di un paesaggio costruito nei secoli dai nostri avi.
  • Unificare. Abbiamo bisogno che il settore olivicolo e agricolo Salentino in questo momento sia unito e che parli un’unica lingua.
    Noi siamo quasi tutti tesserati a qualche Associazione di Categoria e siamo tutti soci di una delle tante O.P. olivicole.
    In questa battaglia vogliamo lasciare da parte tutte le sigle sindacali alle quali apparteniamo e unificare il settore in questa lotta epocale.
    Quindi, senza bandiere a difesa del nostro futuro e del futuro dell’agricoltura del Salento.

Per maggiore chiarezza e per evitare speculazioni politiche affermiamo:
Tutti quelli che hanno affossato il piano Siletti, che lo hanno combattuto o che non lo hanno difeso sono complici della diffusione della Xylella sul territorio pugliese.

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