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Chissà se a giugno Bruxelles deciderà sulla Xylella


Sulla decisione dell'UE per le misure ad impedire l'introduzione e la diffusione della Xylella fastidiosa nel territorio dell'Unione le proposte rimangono sul tavolo a Bruxelles e sono state oggetto di una discussione durante l'ultimo Comitato per la salute delle piante, tenuto il 15 maggio. 

La difficoltà di leggere, da Bruxelles, la situazione in Puglia è uno dei motivi delle impasse e dei ritardi sulle modifiche alla decisione UE annunciate nel gennaio scorso, a valutare la possibilità di eliminare il divieto di reimpianto per varietà resistenti. Disponibilità tra l'altro già espressa dal commissario sei mesi prima, rispondendo a un'interrogazione degli eurodeputati Paolo De Castro e Raffaele Fitto. 

Sulla situazione degli ulivi secolari, la Commissione intende avere prima chiaro con quali procedure l'Italia intende agire «per proteggere gli ulivi secolari al tempo stesso impedendo la diffusione del batterio Xylella fastidiosa». 

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