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Legge regionale contrasto a Xylella fastidiosa


I punti essenziali della nuove disposizione regionale riguardano un inasprimento delle sanzioni per gli olivicoltori inadempienti rispetto alla lotta obbligatoria al vettore, ovvero la sputacchina. I soggetti non ottemperanti alle prescrizioni, non possono usufruire di benefici da parte della Regione né partecipare a gare o bandi per l'assegnazione dei fondi comunitari.

Per chi si atterrà alle norme, però, ci sono delle compensazioni. Nella legge è data la definizione della zona delimitata, che è costituita da una zona infetta e una zona cuscinetto, intesa quest'ultima come una superficie di dieci chilometri intorno alla zona infetta. La legge prevede che proprietari e conduttori delle aree in questione possano beneficiare di contributi integrativi a fronte dei costi sostenuti per l'attuazione delle misure fitosanitarie, e che abbiano diritto ad accedere al Fondo di solidarietà nazionale per la compensazione del mancato reddito quando i danni risultino superiori al 30% della produzione lorda vendibile.

Molto discussa l'indicazione, prevista dalle legge regionale, del diritto di reimpianto, che comunque deve essere autorizzato dal Servizio Fitosanitario Regionale, ma solo con cultivar con scientificamente provata non suscettibilità a Xylella. Al momento esistono varietà, in corso di prova e sperimentazione, che stanno manifestando scarsa suscettibilità al batterio, tra queste Leccino.

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